
Il silenzio viene riempito
Un cantiere fermo per una variante o per l'inverno diventa, nella conversazione di quartiere, un'opera abbandonata. Una riga scritta al momento giusto vale più di dieci smentite dopo.

Per i Comuni · servizio in sperimentazione
Ogni opera pubblica ha una pagina che racconta
a che punto sono i lavori. Aggiornata in due minuti.

Il punto
In quegli anni la città vede una recinzione e un cartello con dei numeri. Tutto il resto — cosa si sta facendo, perché è fermo, quando riapre — resta dentro gli uffici.
Quello che accade quando non si racconta

Un cantiere fermo per una variante o per l'inverno diventa, nella conversazione di quartiere, un'opera abbandonata. Una riga scritta al momento giusto vale più di dieci smentite dopo.

Quando riapre la piazza? Dove parcheggio? Fino a che ora lavorano? Se la risposta non è pubblica arriva al centralino, al RUP, all'assessore. Scritta una volta, serve a tutti.

Gli atti stanno in Amministrazione trasparente, i dati sulla piattaforma ANAC. Nessun cittadino li legge. Questo strumento traduce quello che già pubblicate in una pagina che si capisce.
La pagina dell'opera

Come funziona
Scarica il modulo Excel, lo riempie con i dati che ha già — importo, CUP e CIG, imprese, cronoprogramma — e lo ricarica.
Non si aspetta la prima pietra: appena l'opera è affidata la città vede cosa sarà, quanto costa, chi la realizza, quando finisce.
Il QR porta a un indirizzo breve che non cambia mai: chi passa davanti alla recinzione inquadra e legge. È l'unico punto in cui il cittadino incontra davvero l'opera.
Una foto e due righe, ogni due settimane. Anche la Direzione Lavori o l'impresa, con un accesso limitato al diario.

Dati aperti
Ogni pagina porta con sé i propri dati in JSON e CSV, con i metadati DCAT-AP_IT e licenza CC BY 4.0: giornali, associazioni e altri uffici possono riusarli citando la fonte.
Il sito prodotto è fatto di file statici: niente database esposto, niente cookie, nessun banner. Si tiene qui o si sposta su un sottodominio del Comune, quando volete.
Cantieri in linea
«Ma siamo obbligati?»
Art. 37, d.lgs. 33/2013. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo si assolve trasmettendo i dati alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici tramite le piattaforme certificate, e pubblicando in «Amministrazione trasparente» un collegamento ai dati della BDNCP.
Il cittadino trova un link a una banca dati.
D.lgs. 229/2011, BDAP-MOP. Per ogni opera dotata di CUP l'avanzamento fisico, finanziario e procedurale va comunicato periodicamente alla banca dati del MEF. È il dato che stiamo cercando, ed esiste già.
Va a un sistema, non a chi abita davanti al cantiere.
Reg. (UE) 2021/1060, artt. 47 e 50. Emblema dell'Unione e dichiarazione di finanziamento; per le opere infrastrutturali sopra i 500.000 euro di costo totale, un cartellone durante i lavori e una targa permanente alla fine.
Qui l'obbligo verso il pubblico c'è. Riguarda un cartello.
Circolare Min. LL.PP. 1729/UL del 1990, più la notifica preliminare prevista dal d.lgs. 81/2008. È l'unico punto in cui l'amministrazione parla davvero alla città: una lamiera con dei numeri, ferma al giorno in cui è stata stampata.
Dice quanto costa. Non dice a che punto siamo.
Nessuna norma impone di fare una pagina che un cittadino capisca. Città in Cantiere non sostituisce nessuno di questi adempimenti: non è «Amministrazione trasparente», non dialoga con la BDNCP né con la BDAP, non assolve obblighi di legge. Fa la cosa che nessuna norma impone e che tutti si aspettano — raccontare i lavori mentre succedono, partendo dai dati che avete già trasmesso altrove.
Riferimenti verificati ad agosto 2026. La materia cambia spesso: prima di citarli in un atto, fateli controllare dal vostro ufficio.
Proviamolo su un'opera
In fase di sperimentazione il servizio è gratuito per i Comuni che lo provano su un cantiere.